Schifo gay, Miguel Bosé si lascia col “mammo” Nacho Palau: ora si spartiscono i figli comprati con l’utero in affitto

Ecco lo schifo delle finte famiglie gay, contro natura e perverse. Dopo essersi “spanati” a vicenda, Miguel Bosé si lascia col “mammo” Nacho Palau: ora i poveri quattro figli acquistati con la “prostituzione uterina”, chiamata anche utero in affitto, verranno spartiti come oggetti d’arredo o animali da compagnia. Bisogna mettere fine alle prepotenze del mondo lgbt, l’emblema del declino dell’Occidente fuori di testa.

Love story al capolinea tra Miguel Bosé e lo scultore valenciano Nacho Palau, secondo quanto rivelano i media spagnoli. Ma a separarsi non saranno solo i due uomini bensì anche i quattro figli (nati da madre surrogata) di cui la coppia condivideva la paternità: due resteranno con il cantante e due andranno a vivere con Palau.

Il 27 aprile 2011 Bosè aveva annunciato pubblicamente, tramite i suoi profili social, di esser diventato papà di due gemelli, Diego e Tadeo, tramite una gravidanza di sostegno (utero in affitto). Il 29 giugno di due anni dopo, rivelò alla rivista spagnola “Shangay” di essere padre di altri due bambini: “Non ho due figli ma quattro. A sette mesi dalla nascita di Diego e Tadeo sono arrivati altri due gemelli, Ivo e Telmo”.

La coppia si spartirà quindi i quattro bambini. Bosè che dopo essersi diviso tra Panama (dove è nato 62 anni fa) e Madrid ha scelto ora di trasferirsi in Messico resterà con una coppia di gemelli (non è ancora chiaro con chi), l’altra coppia andrà a vivere con Palau.
Per fare in modo che i quattro fratelli possano continuare a restare in contatto pare che Bosé e Palau abbiamo proposto lunghe e continue sessioni di conversazioni su Skype. Ma la decisione di dividere i bambini e di “spartirseli” pare abbia già sollevato molte polemiche.

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Con fonte tgcom24.mediaset.it