Salvini sfida Macron e convoca l’ambasciatore francese: “Chiederò di rimandarci in Italia i 15 terroristi rossi”




I francesi non vogliono parlare con Matteo Salvini, ma solo con il premier. “Il dialogo non è mai stato spezzato, ma c’è anche un presidente del Consiglio in Italia, si chiama Giuseppe Conte, è lui il capo del governo italiano e Macron lo ha già incontrato molte volte”. Con queste parole il presidente del governo francese Benjamin Griveaux ha poco gentilmente respinto la richiesta del ministro degli Interni di incontrare Emmanuel Macron per far rientrare la crisi diplomatica Italia-Francia.

“Come sapete, questi ministri italiani sono già seduti intorno al tavolo con i loro omologhi francesi in occasione dei diversi consigli europei a cui partecipano”. E Salvini? Pronta risposta: “La prossima settimana incontrerò a Roma il ministro degli Interni francese. Lo convocherò perché voglio risolvere la situazione, con i no non si va da nessuna parte. Al ministro francese chiederò  che vengano rimandati in Italia i 15 terroristi che si trovano in Francia”. Quelli che, aveva ironizzato già giovedì da Pescara, da anni “bevono tranquilli champagne a Parigi anziché essere in galera in Italia”.

Con fonte Libero Quotidiano

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