Agente indagato a Torino, Tonelli contro i pm rossi: “Inseguire un malvivente è dovere di ogni poliziotto”




«E’ davvero sconcertante apprendere che un poliziotto sia indagato, dopo l’inseguimento di due malviventi dediti al furto di orologi di lusso che, per evitare di essere arrestati, sono andati a schiantarsi e uno di loro è morto».
E’ il commento dell’on. Gianni Tonelli, deputato della Lega, a margine della notizia del poliziotto della Squadra Mobile di Torino, finito sotto indagine dopo la morte del pregiudicato Nunzio Giuliano, morto il 30 dicembre scorso dopo essersi schiantato mentre fuggiva dalla Polizia.

«Sono notizie che lasciano l’amaro in bocca, anche perché il sottoscritto, prima come Sindacato Autonomo di Polizia, ora come Lega nel contratto di Governo, ha sempre portato avanti la battaglia delle telecamere sulle divise, auto di servizio e celle di sicurezza, quale strumento di trasparenza e verità per chi dovesse valutare l’operato delle Forze dell’ordine.

Tutto ciò – prosegue Tonelli – sconcerta perché questi episodi inibiscono totalmente lo spirto di iniziativa nelle Forze dell’ordine, che è un elemento determinante per l’efficacia del sistema e della loro azione. Se un operatore di Polizia deve temere queste ripercussioni, prima di agire, significa che vogliamo una Polizia senza spirito di iniziativa e intraprendenza, un fallimento dell’apparato a danno della comunità. Se Lupin III nel fuggire finisce fuori strada, la colpa è dell’ispettore Zenigata?»

Roma, 07 febbraio 2019

On. Gianni Tonelli – – Deputato Leg

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