Il presepe offende e turba, le lezioni di Islam no”: follia in una scuola a Modena, scoppia la rivolta politica




Nell’Italia dei buonisti e dei traditori di sinistra, il presepe cristiano in classe offende i figli degli immigrati islamici, ma le lezioni di religione terrorista no. Nell’istituto primario di San Felice sul Panaro, in provincia di Modena, ci saranno corsi di arabo e islam: i bambini impareranno come sottomettere e picchiare le donne disobbedienti, le tecniche come convertire o uccidere un infedele cristiano o ebreo, come tagliare gli arti ad un ladro, probabilmente anche come preparare una cintura kamikaze. Scoppia la rivolta politica in Regione Emilia-Romagna, il consigliere di Forza Italia Andrea Galli: “Chiediamo all’amministrazione comunale di fermare questa assurdità e pretendiamo le scuse immediate della direzione scolastica”.

In moltr scuole  anche il presepe è diventato un tabù. In compenso però arrivano l‘Islam e la lingua araba. Lezioni di queste nuove “materie” si terranno infatti agli istituti primari di San Felice sul Panaro, nel Modenese, per duecento bambini di età compresa fra i 6 e i 14 anni, le cui famiglie provengono da Paesi nordafricani e arabi, che si svolgeranno la domenica mattina nei locali della scuola.

Il progetto, realizzato dall’associazione La Pace, prenderà avvio già dalla prossima domenica e sarà aperto anche ai bimbi le cui famiglie non provengono da Paesi islamici. Un’iniziativa che ha sollevato l’opposizione del consigliere di Forza Italia in Regione Emilia-Romagna, Andrea Galli, che in una nota punta il dito contro “la decisione del Consiglio di istituto delle scuole elementari di San Felice di fare lezioni di Islam e di Arabo la domenica”, perché, sottolinea il forzista, “è qualcosa che calpesta ogni concetto di integrazione e di sana accoglienza.

A chi viene ospitato nel nostro Paese dobbiamo insegnare la lingua, la religione e le tradizioni italiane: non il contrario. Siamo davvero al paradosso”. “Questo stravolgimento di valori, questo calpestare ogni minimo spiraglio di buonsenso, questa arroganza nel perseguire un concetto deviato di accoglienza forzata è uno dei motivi per cui la sinistra che Governa i nostri territori sta perdendo consensi – continua Galli -. Eppure imperterrite le amministrazioni locali ormai in pieno clima da Fine Impero avvallano scelte di questo tipo evidentemente legate a dinamiche di rapporti tra associazioni amiche”.

FI: «Fermate questa assurdità»

“La scuola – aggiunge Galli – è da sempre il luogo per antonomasia in cui le nuove generazioni crescono e maturano nel contesto culturale del Paese, nel quale imparano a condividere tradizioni, valori e principi. È  il luogo dove il noi diventa qualcosa che va oltre l’identità del singolo. Bene, io mi chiedo che ‘noi’ possa essere costruito in una realtà dove, invece dell’italiano e dei principi della religione cristiana sulle quali è stata costruita l’Italia e l’intera Europa, si insegna arabo e religione islamica a chi è ospite nella nostra terra”. “Chiediamo all’amministrazione locale e alle istituzioni preposte – conclude l’esponente di Forza Italia – di fermare questa assurdità e pretendiamo le scuse immediate della direzione scolastica”.

Con fonte Il Secolo D’Italia

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