A Cacciari parte l’embolo e dà di matto contro il ministro Bongiorno: “Si vergogni, vergognatevi!”. Da Tso (video)




Il sedicente filosofo ed ex sindaco di Venezia, Massimo Cacciari, diventa una furia per difendere l’immigrazione di massa e finisce per l’accoglienza. Durante la trasmissione Otto e Mezzo su La7 dà di matto contro il ministro Giulia Bongiorno: “Si vergogni, vergognatevi!”. Roba da Trattamento Sanitario Obbligatorio e il ricovero d’urgenza in psichiatria.

La sinistra va su tutte le furie quando si parla di immigrazione e sicurezza. Se poi porti a Otto e mezzo, la trasmissione condotta da Lilli Gruber, il caso della Sea Watch, ecco che uno come Massimo Cacciari dà letteralmente di matto e si mette a sbraitare contro il ministro della Pubblica amministrazione Giulia Bongiorno.

“Si vergogni – le urla addosso senza freni – vergognatevi!” (guarda il video).

Dopo il “no” di Matteo Salvini a sbarcare in un porto italiano, gli immigrati soccorsi dalla ong tedesca al largo delle coste libiche sono ancora in balia delle onde del Mediterraneo. Malta, che ne avrebbe competenza, non muove un dito e l’Unione europea si perde ancora in chiacchiere. Insomma, la situazioneè ancora in stallo. Ma la sinistra italiana se la prende con il governo gialloverde e in particolar modo con il vice premier leghista. Secondo Cacciari le leggi fatte dall’esecutivo per fermare l’immigrazione clandestina “non hanno più niente a che fare con la giustizia”“È una legge – tuona in studio – che mi impedisce di seppellire il fratello. È una legge che mi impedisce di soccorrere il naufrago in mare. Ha capito?”. Il filosofo attacca contro la Bongiorno, le urla contro senza freni: “Non c’è soltanto la legge, c’è anche la giustizia! Ed è un principio fondamentale della cultura europea”.

Nemmeno la Gruber riesce a contenere Cacciari che accusa il governo Conte di distruggere la giustizia. “È una vergogna!”, urla ancora. La Bongiorno le risponde punto per punto spiegandogli che il decreto Sicurezza nulla ha a che fare con il caso della Sea Watch, ma il filosofo non la ascolta e continua a urlare: “È una vergogna per l’Europa… è uno scandalo per l’Europa! Non possiamo perdere l’anima!”. In studio, però, il confronto non riesce. Perché, quando la Bongiorno insiste nel chiedere a quale norma Cacciari fa riferimento, lui risponde come un disco rotto senza riuscire a indicarla. “Vergognamoci!”, urla ancora. E, a quel punto, la Bongiorno chiama in causa la Gruber: “Certo, gli facciamo fare questa specie di arringa…”.

Con fonte Il Giornale

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