“Potete spostare la moto?”: prete ortodosso massacrato a pugni da 2 richiedenti asilo siriani ad Atene




In Grecia è sempre peggio grazie alla presenza dei selvaggi clandestini e della sottocultura islamica sempre più prepotente e pericolosa. Ad Atene un prete greco ortodosso è stato massacrato a pugni da due richiedenti asilo, finti profughi, siriani. La sua colpa? Aver chiesto ai due incivili di spostare la moto dal giardino della chiesa di San Nicola.

Atene, 8 gen – Un prete greco ortodosso è stato malmenato da due richiedenti asilo siriani di fronte nel giardino della chiesa di San Nicola di Atene. Il sacerdote aveva notato una moto parcheggiata nel giardino e chiesto ai proprietari di rimuoverla. Dopo un accesso scambio di parole, i due immigrati hanno preso a pugni il sacerdote prima di fuggire in moto. La polizia ha arrestato due sospetti, poi rilasciati per mancanza di prove. A riferirlo è il giornale greco Proto Thema.

Il grave episodio si è verificato pochi mesi dopo la distruzione di una croce di pietra a Lesbo, isola greca che ospitava centinaia di richiedenti asilo. E in seguito a numerosi scontri tra immigrati algerini e pachistani avvenuti ad Atene. Secondo i recenti dati forniti dall’Unhcr (l’alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati), nel 2018 la Grecia ha superato l’Italia per numero di sbarchi: 32.497 immigrati a fronte dei 23.371 giunti sulle nostre coste. La nazione guidata da Tsipras è adesso la seconda destinazione di arrivo europea, preceduta in classifica soltanto dalla Spagna: 55.756 arrivi nel 2018. Inutile dire che si tratta di dati allarmanti che la dicono lunga sull’operato del governo greco. E sulla situazione esplosiva che si sta innescando.

Di Alessandro Della Guglia

Con fonte Il Primato Nazionale

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