Porti chiusi e zero sbarchi, Kyenge impazzisce e attacca Salvini: “C’è da vergognarsi! Ai sindaci dico porti aperti”




Grazie al pugno duro di Matteo Salvini e grazie ai porti chiusi all’invasione islamica, da inizio gennaio gli sbarchi sono pari a zero. La razzista africana Cécile Kyenge impazzisce e attacca il ministro degli Interni:  “C’è da vergognarsi! Ai sindaci dico porti aperti”.

Cecile Kyenge, europarlamentare del PD, è intervenuta ai microfoni della trasmissione “Ho scelto Cusano – Dentro la notizia” condotta da Daniel Moretti su Radio Cusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano.
Riguardo il caso Sea Watch. “Penso che questa sarà ricordata come una pagina molto brutta nella storia europea –ha affermato Kyenge-. Ricordo che l’UE ha ricevuto il Premio Nobel per la pace e da 18 giorni sta lasciando in mare 49 persone, una cosa impensabile, c’è da vergognarsi. Se ci fossero i nostri figli su quella nave, chiunque si sarebbe buttato in mare per raggiungere quella nave. Bisogna iniziare anche a parlare alle coscienze. Non basta solo il principio del porto sicuro, ci dovrebbe essere l’obbligatorietà dell’attracco.

Prima di prendere qualunque decisione politica, le persone devono poter scendere dalle navi perché hanno bisogno di cure e assistenza. E’ impensabile che l’UE non riesca a trovare una soluzione per 49 persone. Umanamente parlando io non riesco a concepirlo. Salvini si vanta su facebook che da quando c’è lui ci sono stati zero sbarchi? Se gli rimane ancora un briciolo di coscienza e di umanità sarebbe il caso di non scrivere certe cose, non è certo un onore per un ministro e per il nostro Paese che è un Paese accogliente, che ha accolto tante persone. Spero che il premier Conte abbia la capacità di far ragionare il suo governo. Di Maio da una parte dice di accogliere donne e bambini, dall’altra parte Conte dice: accogliamo anche i mariti. Io dico: accogliamo tutte le persone, donne, bambini e uomini. Se rimane ancora un po’ di umanità bisogna dimostrarlo anche attraverso la solidarietà che deve essere certamente condivisa con gli altri Paesi dell’UE”.

Con fonte Secolo Trentino

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