Censis: italiani sempre più esasperati e incattiviti. Il 63% è ostile verso immigrati e rom. Il 52% si sente discriminato




Secondo l’ultimo rapporto Censis, gli italiani sono sempre più esasperati, impauriti e incattiviti. Il 63% dei cittadini è (giustamente) ostile verso gli immigrati e i clandestini. Il 75% pensa che l’immigrazione aumenti la criminalità (solo la sinistra pensa il contrario). Il 69,7% non vuole vicini di casa zingari (mica fessi). Solo il 43% degli italiani ritiene positiva l’appartenenza all’Unione Europea.

(Il Fatto Quotidiano) – Italiani sempre più cattivi. Frustrati dallo sfiorire della ripresa e da un cambiamento che non è arrivato, hanno deciso di compiere “un salto rischioso e dall’esito incerto”, un “funambolico camminare sul ciglio di un fossato che mai prima d’ora si era visto così da vicino”. Così vede l’Italia e i suoi cittadini l’Istituto Censis, che oggi a Roma ha presentato il 52esimo rapporto sulla situazione sociale del paese. Alludendo alla situazione politica, l’Istituto presieduto da Giuseppe De Rita ha parlato della decisione di “forzare gli schemi politico-istituzionali e spezzare la continuità nella gestione delle finanze pubbliche”. Una ricerca programmatica del “trauma”, dice il Censis, definibile come una sorta di “sovranismo psichico”, ancor prima che politico, che produce una relativa caccia paranoica al capro espiatorio.

Lo dicono i dati: il 69,7% degli italiani non vorrebbe vicini di casa rom e il 52% è convinto che si faccia più per gli immigrati che per gli italiani. Un “cattivismo” diffuso, lo definisce ancora il Censis, che porta gli italiani a temere non solo l’immigrazione da paesi extra Ue (63%) ma anche da paesi comunitari (45% contro il 29% medio). Non troppo paradossalmente, i più ostili verso gli immigrati sono gli italiani più fragili, anziani e disoccupati, mentre il dato scende al 23% tra gli imprenditori. In generale, per il 75% degli italiani l’immigrazione aumenta la criminalità e solo il 37% ritiene che abbiano un impatto positivo sull’economia.

Su le esportazioni in Europa, giù l’europeismo

Mentre gli investimenti e consumi sono più bassi del 2010, sale invece l’export del 26,2% (+7,4% rispetto al 2016), con un saldo commerciale positivo di 47,5 miliardi, un dato che posiziona l’Italia al nono posto tra i paesi esportatori, con 217.431 aziende esportatrici, per lo più in Europa. Nonostante questo, e nonostante l’Italia sia il quinto paese per finanziamenti ricevuti dalla UE e il quarto per numero di progetti finanziati, solo il 43% degli italiani pensa che l’appartenenza alla Ue abbia giovato all’Italia, un dato molto basso rispetto alla media europea del 68%. Più europeisti sono i giovani, peccato che il loro numero sia diminuito ovunque in Europa, e soprattutto in Italia, il paese con la più bassa percentuale di giovani (20,8% tra i 15 e i 34 anni)

Con fonte Il Fatto Quotidiano

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