Il vescovo di Arezzo contro Fredy Pacini: “Reagire uccidendo un ladro non è cristiano”. Ma mente spudoratamente




AREZZO – Il vescovo di Arezzo Riccardo Fontana non sta con Fredy Pacini, il gommista che ha ucciso per legittima difesa un ladro immigrato: “Reagire e uccidere un ladro non è cristiano”. Ma il monsignore è un bugiardo oppure è un ignorante che non conosce il catechismo della Chiesa cattolica. Ecco cosa dice il catechismo in materia di legittima difesa: “La legittima difesa, oltre che un diritto, può essere anche un grave dovere, per chi è responsabile della vita di altri. La difesa del bene comune esige che si ponga l’ingiusto aggressore in stato di non nuocere. A questo titolo, i legittimi detentori dell’autorità hanno il diritto di usare anche le armi per respingere gli aggressori della comunità civile affidata alla loro responsabilità”. (Leggi il testo completo qui)

Un concetto tutto interno alla chiesa?
«No, anche quello fa parte integrante della nostra identità, certo cristiana»

Cosa non va in questa vicenda che ha scosso la Valdichiana e le coscienze?
«In generale il male non si combatte con un male più grande: reagire uccidendo non fa parte della nostra identità cristiana»

Ma qui c’è la paura di ritrovarsi di fronte un ladro..
«Certo e non sono qui a mettere in croce un uomo che ha avuto paura e che è vittima lui stesso di questa vicenda»

Però?
«Però da qui ad applaudire chi uccide o a indicarla come la soluzione ideale a queste situazioni ce ne corre»

Ma la paura non giustifica il gesto?
«Un altro fronte sul quale dovremmo riflettere: siamo certi che a volte non si crei un circuito di paura più grande di noi e più grande di chi poi reagisce sparando?»

Una paura indotta?
«Beh, diciamo in generale che esiste una tendenza a proporre soluzioni facili per le cose difficili»

E alla fine a pagare è chi si ritrova nel mezzo?
«Esatto. Paga carissimo chi perde la vita, anche se con la gravissima responsabilità di aver tentato un gesto orrendo, un furto entrando con un piccone.Ma paga altrettanto caro chi spara e si ritrova sulla coscienza un macigno»

Però la legittima difesa è un valore oltre che un diritto..
«Sì, la legittima difesa della vita: ma nella nostra cultura non c’è la difesa fai da te di tutto, dai beni al resto. Sennò paga anche chi spara»

con fonte La Nazione

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