Gli affaristi del Vaticano scrivono a don Biancalani: “Continua ad accogliere i nostri fratelli e sorelle migranti”




Gli affaristi del Vaticano continuano a difendere il business dell’accoglienza e scrivono a Don Biancalani: “Continua ad accogliere i nostri fratelli e sorelle migranti”. Tra cui spacciatori, molestatori seriali, stupratori e criminali vari.

Da quando, cioè, l’ecclesiastico incaricato a Vicofaro, che si trova in provincia di Pistoia, era arrivato ad appellarsi al pontefice argentino, chiedendo ausilio in seguito alla chiusura di un discusso centro d’accoglienza. Esisteva curiosità, insomma, attorno al pensiero sul caso della Santa Sede e quindi, in qualche modo, attorno a quello del Santo Padre.

La lettera che don Massimo ha trovato nella cassetta della posta sembra voler rafforzare il suo operato: “Esprimiamo vicinanza ad una realtà che si distingue come esempio di accoglienza dei nostri fratelli e sorelle migranti – si trova scritto all’interno della missiva, come riportato da La Nazione – . Papa Francesco – fanno sapere dal Vaticano – ha voluto condividere con la Sezione migranti e rifugiati del dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale, la lettera che le ha consegnato”.

Il sostegno, insomma, è giunto sì dalla Sezione migranti del dicastero presieduto dal cardinale Peter Turkson, quello deputato a occuparsi di fenomeni migratori, ma è stato approvato pure da Jorge Mario Bergoglio, che ha desiderato avallare il testo inoltrato al sacerdote toscano. Ma ci sono ulteriori dettagli.

Stando a quello che si legge sul quotidiano citato, da Roma avrebbero chiesto al consacrato di continuare a girare informazioni al papa argentino sulle situazioni riguardanti le esperienze finalizzate all’accoglienza che gestisce. Ci sarebbe, insomma, un’assoluta convergenza tra quanto messo in campo da Biancalani e quanto auspicato da Santa Marta. Tutto pare convergere con quanto auspicato relativamente in relazione ai migranti dal cardinale Pietro Parolin poche ore fa. Le alte sfere ecclesiastiche considerano quantomeno inopportuno lasciare le persone in strada e continuano a dichiararsi dispiaciute per la mancata sottoscrizione italiana del Global compact.

Don Biancalani ha dichiarato di sperare che la diocesi di Pistoia, considerata la posizione espressa da Papa Francesco, aiuti le sue comunità a uscire dall’isolamento in cui si troverebbe,

con fonte Il Giornale

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