Sondaggio choc scuote la Svizzera: il 43% dei giovani islamici odia l’Occidente. Ma il 45% di svizzeri odia loro




Noi di Riscatto Nazionale lo diciamo da tempo e lo ribadiamo, l’Islam e gli islamici sono un cancro da estirpare dall’Occidente prima che diventi metastasi. In Svizzera un sondaggio choc sta scuotendo la popolazione: il 43% di giovani islamici odia l’Occidente e lo ritiene ostile ai musulmani. Dall’altra parte però consola il 45% dei giovani svizzeri che si dichiara xenofobo e nazionalista.

Non arrivano segnali incoraggianti dalla Svizzera sul fronte dei giovani.

Secondo un’inchiesta realizzata dall’Istituto per i problemi di delinquenza e per la prevenzione della criminalità della Scuola universitaria professionale zurighese di scienze applicate (Zhaw) in collaborazione con quella friburghese di lavoro sociale (Hets-Fr), il 43% dei 17enni e 18enni musulmani che risiedono in Svizzera ha una percezione negativa della società occidentale, con quasi il 30% ostile ai musulmani “non tradizionali”. Dall’altro lato, circa il 45% dei coetanei si ritiene o xenofobo o nazionalista. Quasi la metà dei giovani si dichiara ostile al capitalismo e il 21,7% è contro lo Stato o le forze dell’ordine.

Preoccupa, in particolare, la popolazione musulmana. Il 2,7% dei giovani (da cui vengono esclusi anche quelli che non hanno risposto in maniera seria al questionario) si possono ritenere a tutti gli effetti estremisti. In gran parte, rifiutano la cultura occidentale, come spiegato prima, e il 5,4% ha preso in considerazione la realizzazione di attentati terroristici o un viaggio jihadista in uno dei teatri di guerra dello Stato islamico o di Al Qaeda.

Come contraltare, la situazione dei giovani svizzeri senza passato migratori: sempre più estremista. Il 5,9% (209) si può considerare di estrema destra. Il 25,1% è xenofobo, il 21,1% nazionalista, il 4,8% ritiene giusta la violenza contro gli stranieri, mentre il 5,4% promuove l’idea di una dittatura Il 7% di tutti gli interrogati (495 ragazzi) risponde invece alle caratteristiche di un aderente all’estremista di sinistra, con l’8,1% che è favorevole alla violenza contro le forze dell’ordine.

In sostanza, quello che emerge da questa inchiesta, che è comunque ridotta nei numeri visto che si parla di 8317 intervistati in 10 cantoni prescelti, è quella di una gioventù molto divisa al suo interno e che respinge lo Stato, o per motivi religiosi o per motivi ideologici. L’anticapitalismo e la ribellione contro la polizia è uno dei tratti che accomuna tutti i giovani estremisti. Ed è interessante analizzare la sovrapposizione di questi dati per comprendere in maniera dettagliata la gioventù della Confederazione elvetica, che dimostra di essere sempre più contraria all’attuale ordinamento: ma da diversi punti di vista.

Con fonte Il Giornale

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