Immigrati, gay, transessuali e islamici: il peggio del peggio dell’umanità nella nuova sinistra Dem americana




Il peggio del peggio nella nuova sinistra democratica americana: transessuali, gay, islamici, afro-americani e immigrati. Ecco i candidati eletti nelle ultime elezioni di midterm. Alla sinistra come in Usa, Italia e in tutta Europa punta alla sovversione e alla distruzione delle società.

(Il Giornale) – I democratici stanno lottando per conquistare la maggioranza alla Camera dei Rappresentanti, ma è già chiara l’impostazione data dai loro elettori: nei collegi dove gli asinelli vincono, a trionfare sono soprattutto i candidati in grado di rappresentare le istanze delle minoranze. Gli stessi che spesso vengono accostati alle visioni più estreme.

Alexandria Ocasio Cortèz, paladina del socialismo di ritorno, ha vinto a New York, com’era ampiamente pronosticabile. La giovane esponente ha trovato sin da subito il sostegno di Bernie Sanders, che ha trionfato, ancora una volta, nel suo Vermont. Le primarie per le presidenziali del 2016 avevano già dimostrato come i progressisti americani si stessero spostando da posizioni neo – liberal verso ricette ben più stataliste.

Il medesimo fenomeno si era verificato in casa repubblicana, dove i liberisti erano caduti, uno alla volta, sotto i colpi del protezionismo promesso da Donald Trump. Alcuni analisti avevano parlato del possibile ritorno dei moderati in funzione di queste midterm, ma dopo qualche ora di spoglio, questa versione dei fatti sembra essere già stata smentita.

Sugli scranni del Congresso degli Stati Uniti d’America siederà almeno una donna musulmanaRashida Tlaib è stata eletta in un collegio del Michigan. Per la Ilhan, che invece è candidata in Minnesota, si attende solo l’ufficializzazione. Tra i desiderata di quest’ultima, c’è l’abolizione della “polizia antimigranti”. Il rosso, negli Stati Uniti, è il colore dei repubblicani, ma l’avanzata dei candidati più a sinistra lascerebbe pensare a una vera e propria infornata, in entrambi i rami parlamentari, degli esponenti socialisteggianti.

Per capire di cosa stiamo parlando basta dare un rapido sguardo al programma della Ortez: assistenza sanitaria pubblica per chiunque, occupazione garantita e abolizione dei provvedimenti che regolano in maniera restrittiva i fenomeni migratori. Insomma: centralismo economico, aumento della spesa pubblica e apertura in materia di accoglienza dei migranti. Sarà contento Bernie Sanders, che nel frattempo, nonostante l’età, diviene sempre più centrale per il futuro del Partito Democratico. La sua corrente, mentre i risultati dei seggi scorrono sui pannelli delle Tv, appare quella più in salute.

Poi c’è il governatore del Colorado, che si chiama Jared Polis: è stato eletto anche lui. I Dem in questa competizione elettorale hanno voluto sostenere la causa della comunità Lgbt, candidando persone dichiaratamente omosessuali. Polis è tra questi e, dopo essere stato il primo gay eletto al Congresso, si prepara adesso a governare uno Stato confederato.

Tutti questi elementi evidenziano l’esistenza di una crescente polarizzazione della contesa politica: Il Tycoon ha ‘trumpizzato’ il Gop, mentre il Partito Democratico sembra orientato a spostare il suo baricentro verso la sinistra della scacchiera.

Con fonte Il Giornale

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