Torino, antifascisti difendono il pusher africano. Poliziotti accerchiati e pestati: “Fascisti cosa credete di essere”




La feccia antifascista si fa sempre riconoscere, sempre dalla parte dei criminali, specialmente se immigrati, e contro le forze dell’ordine. A Torino un gruppetto di tossici e disadattati di estrema sinistra difendono uno spacciatore africano dall’arresto: poliziotti accerchiati e pestati al grido “fascisti cosa credette di essere”.

Dai palazzi e dagli alloggi di ringhiera a Barriera di Milano, il quartiere multietnico di Torino, sono scesi in quaranta, al grido di “fascisti cosa credete di essere”, per aggredire i poliziotti che avevano fermato uno spacciatore gabonese. Circondati e bersagliati di botte, due agenti sono rimasti feriti. L’episodio si è verificato martedì mattina, in corso Giulio Cesare.

“Nell’abitazione gli agenti hanno trovato della droga così è scattato l’arresto. E mentre i poliziotti ammanettavano il giovane gabonese, altri residenti hanno iniziato a prendere a spintoni i poliziotti. Qualcuno ha lanciato una bicicletta e altri hanno urlato dal balcone, innescando la rivolta di quartiere”, ha scritto La Stampa. “Per il giovane africano è stata applicata la custodia cautelare in carcere”.

Con fonte Il Populista

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