Salvini: “Asselborn? È un ignorante. Gli emigrati italiani andavano a lavorare, non a rubare, spacciare e far casino”




Il vicepremier Matteo Salvini, accolto con le ovazioni dal pubblico di Domenica Live, condotto da Barbara d’Urso, torna a parlare del ministro lussemburghese, Jean Asselborn, che si è permesso di straparlare degli immigrati italiani in Lussemburgo:  “Asselborn? È un ignorante. Gli emigrati italiani andavano a lavorare, non a rubare, spacciare e far casino”.

Jean Asselborn? “E’ un ignorante”. Non usa i guanti di velluto Matteo Salvini nei confronti del ministro degli Esteri lussemburghese che, dopo la lite sul video di venerdì scorso, è tornato ad attaccarlo definendolo “un fascista che usa toni da anni Trenta”. “E’ un ignorante – ha detto il vicepremier, intervistato da Barbara D’Urso aDomenica Live – io mi arrabbio ogni volte che persone come queste paragonano l’emigrazione dei nostri nonni, dei nostri bisnonni, che andavano a lavorare nelle miniere, in giro per il mondo, ai clandestini che fanno casino, spacciano, rubano…”.

Salvini: Asselborn è un ignorante

Il ministro lussemburghese, dopo aver parlato di una  “provocazione calcolata”,  dalle colonne di Der Spiegel, infatti ha intonato lo stanco refrain dell’emigrazione italiana scagliando nuove invettive contro il “pericoloso” vicepremier leghista. Che, dal salotto di Domenica live,  non ha perso tempo a replicare all’oscuro capo della diplomazia lussemburghese per poi soffermarsi sui temi caldi dell’attualità politica. ” Se le Nazioni Unite manderanno, come preannunciato nei giorni scorsi, gli ispettori per valutare la situazione del razzismo, li vado ad accogliere io, li porto in stazione Termini a Roma e alla stazione Centrale di Milano per fargli vedere chi sono le vittime”, ha detto Salvini  confermando la solidità del governo gialloverde e anticipando il colloquio serale con Silvio Berlusconi. “E’ tre mesi che cercano di dividerci e di farci litigare, lo dico ai giornalisti che perdono tempo, energia e denaro: andiamo avanti per cinque anni per governare questo Paese, non litighiamo né sui ponti né sulle poltrone”, ha detto sfiorando i temi di cui vorrebbe parlare ad Arcore con il Cavaliere. I due ceneranno insieme guardando l’amato Milan  ma quello che preme al leader leghista sono le tasse, le partite Iva e l’esercito dei piccoli imprenditori.   “I rapporti con Berlusconi sono sempre stati buoni, ho enorme stima perché è stato un grande nella politica, nel calcio, nell’editoria, nella televisione”.

Con fonte Il Secolo D’Italia

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