Cremona, italiano senza casa e lavoro costretto a chiedere l’elemosina: niente pocket money e hotel per lui




CREMONA – Un cinquantaduenne italiano perde casa e lavoro ed è costretto a chiedere l’elemosina davanti ad un supermercato di Casalmaggiore, in provincia di Cremona. Per lui niente aiuti da parte delle istituzioni: niente albergo, 35 euro al giorno o pocket money come i clandestini coccolati dalla sinistra e dalla Chiesa bergogliana. È italiano.

CASALMAGGIORE – Ha suscitato più di una curiosità, nella mattinata di sabato 15 settembre, la prolungata presenza di un italiano seduto davanti al supermercato Conad. Non chiedeva l’elemosina, non importunava nessuno, ma era implicitamente evidente che il motivo della sua posizione fosse quello e molti, spontaneamente, gli hanno dato qualche moneta. Lo abbiamo avvicinato per capire chi fosse: “Mi chiamo Massimo Damato, ho 52 anni – ha spiegato -. Sono nato a Milano il 22 giugno 1966. Abitavo a Piadena, in un appartamento arredato. Per un periodo ho lavorato alla Latteria Soresina di Piadena, tramite una agenzia interinale, poi sono rimasto senza lavoro. Ho poi spostato la residenza a San Giovanni in Croce, ma da cinque mesi non ho più la casa. Ho 25 anni di contributi versati, ma ovviamente non ho ancora diritto alla pensione e non riesco a trovare un lavoro. Non ho più nulla”

con fonte La Provincia Di Casalmaggiore

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