“Mobbing di Stato”. Da oggi Capitano Ultimo non ha più la scorta: ora Pinotti e Orfini ne saranno felici (video)




“Questo è un mobbing di Stato”. Grazie alle minacce, il fango e alle falsità dell’ex ministro Roberta Pinotti, di Matteo Orfini e ai disperati del Partito Democratico, Capitano Ultimo non ha più la scorta. Lo sfogo del colonnello Sergio De Caprio dello scorso luglio: “Le offese di Orfini e le minacce della Pinotti non hanno scalfito la nostra Fede nelle Istituzioni“.

ROMA, 2 SET – “I peggiori sono sempre quelli che rimangono alla finestra a guardare come andrà a finire. Sempre tutti uniti contro la mafia di Riina e Bagarella. No abbandono No omertà No mobbing di Stato”. Con una serie di tweet il colonnello Sergio De Caprio, noto come Capitano Ultimo, esprime la sua rabbia per la revoca della sua scorta che scatterà domani, nell’anniversario peraltro dell’uccisione del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa.

Ultimo chiede anche polemicamente “chi ha visto il comandante dei carabinieri Giovanni Nistri?”, ringrazia gli oltre diecimila firmatari della petizione promossa sulla piattaforma change.org per chiedere il mantenimento della tutela per l’ufficiale dei carabinieri e cita le parole dello stesso Dalla Chiesa contro “l’ingiustizia che sostiene la mafia di Riina e Bagarella e fa uccidere i combattenti del Popolo”.

Con fonte Ansa

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