Il mondo alla rovescia: fiaccolata per l’accoltellatore equadoregno ucciso, non per il poliziotto accoltellato




Il mondo alla rovescia nel bel paese. La vergognosa comunità degli equadoregni di Genova organizza una fiaccolata in memoria dell’accoltellatore di vent’anni ucciso, Jesus Tomalà Jefferson, e non per l’agente di polizia accoltellato che si è difeso. Rivolta sui social.

In queste ore a Genova non si parla d’altro. Dopo che un ragazzo ecuadoriano di 20 anni è stato ucciso da un poliziotto dopo averne accoltellato un altro, l’opinione pubblica della città è divisa tra chi contesta all’agente di avere esagerato nello sparare al ragazzo e chi, invece, ne giustifica l’operato.

Ha salvato la vita al collega, non poteva agire diversamente”. Ma la notizia della fiaccolata organizzata dalla comunità ecuadoriana in favore di Jesus Tomalà Jefferson, in programma martedì sera per le vie di Sestri Ponente, il quartiere di Genova dove è avvenuto l’omicidio, ha scatenato un’ondata di indignazione senza precedenti.

commenti alla notizia si sprecano, tra chi si limita a prendere le distanze dall’iniziativa e chi invece entra a gamba tesa sugli organizzatori. “Qua andiamo all’incontrario, la fiaccolata semmai va fatta per l’accoltellato”, scrive una donna. Le dà man forte un’altra utente: “Con tutto il rispetto per un giovane morto, ma se prendi a coltellate un poliziotto o un cittadino qualunque le conseguenze sono ovviamente la difesa. Forse si poteva sparare alle gambe o forse no… in quei momenti è difficile. La fiaccolata per un aggressore però non ci sta”. Diversamente dal solito, la maggior parte degli utenti esprimono una posizione condivisa.

“Ma per fortuna è intervenuto il collega… altrimenti ora si piangeva un’altra persona morta mentre faceva il suo lavoro…” – “Che pagliacci… fiaccolata x un delinquente. Peccato che non vi beccate una coltellata voi… così siete piu convincenti” – “Se non fosse intervenuta la polizia, oggi parleremmo di un suicida depresso o, molto probabilmente, di un mostro che ha ucciso o ha tentato di uccidere madre, compagna e figlio/a. Quella che oggi parteciperà alla fiaccolata non è la comunità ecuadoriana, bensì un gruppo di cervelli fusi che non riesce a vedere quello che Jefferson ha fatto o che poteva fare. Io sto con il poliziotto”. Questo il tenore dei commenti apparsi sulla pagina Facebook di Primocanale, dove persino qualche ecuadoriano ha criticato l’idea della fiaccolata.

Fiaccolata in programma dalle ore 21 all’insegna dell’hashtag #giustiziaperjefferson. Ai partecipanti è richiesto di portare magliette e candele bianche. La Questura ha previsto di schierare una nutrita rappresentanza di forze dell’ordine per la gestione dell’ordine pubblico. Intanto, mentre Matteo Salvini si è schierato dalla parte dei poliziotti coinvolti nell’omicidio di domenica sera, sulla vicenda è intervenuto anche il Consolato dell’Ecuador che in una nota ha fatto le condoglianze alla famiglia Jefferson e annunciato l’attivazione dei “protocolli di attenzione per i cittadini in stato di vulnerabilità” in base alla legge ecuadoriana.

Con fonte Il Giornale

redazione riscattonazionale.org

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