Salvini sfida il regime Ue: “Meglio barbari che servi”. “Smontiamo la Fornero ed espelliamo clandestini”




Il leader della Lega, Matteo Salvini, non si lascia intimidire dalla dittatura eurocomunista, dalle minacce della finanza e sfida l’establishment: “Meglio barbari che servi”. “Abbiamo trovato un modo per smontare la legge Fornero”. “Dobbiano occuparci di immigrazione e non ascoltare l’Europa che ci chiede sostanzialmente di calarci le braghe”.

«Meglio barbari che servi, entro oggi concluderemo il contratto di governo con i Cinquestelle». Parola di Matteo Salvini che in diretta Facebook, disteso e sorridente, fa il punto della situazione a metà giornata e si dice convinto che prima di lunedì salirà al Colle con Di Maio per presentare il nome del premier e il programma del futuro governo giallo-verde».

Savini: abbiamo quasi chiuso anche sulla Fornero

Il tavolo tecnico procederebbe spedito e gli scogli principali, in particolare la riforma della odiata legge Fornero, seebbero stati superati. «Con i Cinquestelle si ragiona in maniera corretta, costruttiva e lineare. Abbiamo trovato un punto di incontro su come smontare la Fornero e restituire il diritto alla pensione, al lavoro al futuro di migliaia di italiani». Niente nomi e caselle, insiste. «Si ragiona solo del futuro dell’Italia», aggiunge il leader leghista smentendo le ricostruzioni fantasiose dei giornali, definite delle “cavolate». «Ma quali nomi, bozze, staffette, triplette…». Quindi passa in rassegna i punti chiavi e irrinunciabili per il Carroccio: dallo spesometro agli studi di settori, dalla grande riforma fiscale («oggi lo Stato ti porta via il 60-70 per cento di quello che produci») alla sicurezza e l’immigrazione. Sul tema degli sbarchi Salvini è molto chiaro: «Dobbiano occuparci di immigrazione e non ascoltare l’Europa che ci chiede sostanzialmente di calarci le braghe. Nel programma c’è scritto e, aggiungo, che un ministro della Lega che si occupi di sicurezza e controllo dei confini sarebbe una garanzia. Entra solo chi ha il permesso, per i delinquenti c’è solo una via: “tornare a casa”».  Infine un impegno solenne: se nelle prossime settimane, nei prossimi giorni, partirà un governo con la Lega, i 5 miliardi di spesa per l’accoglienza previsti dai governi della sinistra verranno tagliati, almeno dimezzati per mettere quei soldi sul campito “rimpatri ed espulsioni”».

Con fonte Il Secolo D’Italia

redazione riscattonazionale.org

TITOLO, COMMENTO, IMMAGINE - ©RISCATTONAZIONALE - Seguici su Facebook e su Twitter