L’attentatore di Parigi è un 21enne islamico ceceno “radicalizzato”: era schedato ma lasciato libero




L’attentatore islamico di Parigi che ieri ha ucciso una donna e ferito gravemente quattro passanti con un coltello, è un ceceno di 21 anni “radicalizzato”, il nuovo termine buonista per definire un vero islamico praticante che segue alla lettera i folli dettami del Corano. Il terrorista era già schedato ma lasciato libero di agire. Le parole di circostanza e inutili di Macron: “Non cederemo di un millimetro ai nemici della libertà”. Anche lui non cita il nemico, cioè l’Islam.

L’uomo che sabato sera ha riportato la Francia nel terrore, uccidendo una persona e ferendone altre quattro nel centro di Parigi, armato di coltello, era un ceceno di 21 anni.

Il terrorista era nato nel 1997 in Cecenia. I suoi genitori sono stati fermati. Lo hanno reso noto fonti vicine all’inchiesta. L’estremista, che per “firmare” il proprio folle gesto ha urlato Allah Akbar, è stato ucciso dalla polizia. L’attentato è stato rivendicato dall’Isis.

L’attacco è avvenuto nel secondo arrondissement, vicino all’Opèra, nel cuore della capitale francese, in un quartiere di bar, ristoranti e teatri, molto frequentato, specie nella notte di sabato. La polizia ha tentato di usare il taser per arrestare l’aggressore, ma l’uomo è riuscito a non farsi fermare. A quel punto gli agenti hanno usato le armi e l’assalitore è stato colpito da due proiettili che l’hanno ucciso all’istante. Su Twitter, il ministro degli Interni Gèrard Collomb ha elogiato “il sangue freddo e la reattività delle forze di polizia che hanno neutralizzato l’aggressore. Il mio primo pensiero – ha aggiunto – è con le vittime di questo atto atroce”.

Il terrorista era già stato schedato come sospetto estremista islamico e era stato oggetto di un foglio informativo “S” (che sta per “sicurezza del Stato”). La notizia è trapelata da fonti vicine all’inchiesta. L’attentatore non aveva precedenti. L’archivio contiene più di 10mila nominativi di persone tra cui islamisti radicali o individui che potrebbero essere collegati al movimento terroristico, nonché teppisti e membri di gruppi di ultrà di sinistra o di estrema destra.

Nella zona dell’attentato molti francesi e turisti sono rimasti bloccati dall’imponente schieramento di polizia che è stato subito attivato. Da anni la Francia è sotto la costante minaccia del terrorismo. L’ultimo attacco mortale risale al 23 marzo a Carcassonne e Trebes, ed ha stato portato a 245 il numero delle vittime uccise negli attacchi sul suolo francese dal 2015.

“La Francia ha ancora una volta pagato un prezzo nel sangue ma non cederà di un millimetro ai nemici della libertà”, scrive il presidente francese Emmanuel Macron su Twitter. “A nome di tutti i francesi – ha aggiunto il presidente – rendo omaggio al coraggio degli agenti di polizia che hanno neutralizzato il terrorista”.

Con fonte Il Giornale

redazione riscattonazionale.org

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