Elezioni, intervista al candidato pro-life Federico Iadiciccio di Fratelli D’Italia: “Sono io l’anti-Bonino”




La pagina Facebook No alla Legge Cirinnà intervista Federico #Iadicicco, candidato del centrodestra nel collegio #Gianicolense, a #Roma. In palio un seggio al #Senato, che l’esponente di Fratelli d’Italia dovrà contendersi con il centrosinistra di Emma #Bonino, i #CinqueStelle e, tra gli altri, Mario #Adinolfi del #Pdf: “Sono io l’anti-Bonino”.

Federico Iadicicco, romano de Roma, è una delle nuove leve di Fratelli d’Italia. Viene dalla gavetta: è stato presidente di Azione Giovani (ex movimento giovanile di Alleanza Nazionale) per cinque anni prima di ricoprire incarichi amministrativi alla Provincia di Roma. Oggi è responsabile del dipartimento Vita e Famiglia del partito di Giorgia #Meloni, e per lui la famiglia “è la cosa più preziosa ma anche l’impegno più grande da affrontare”. Laureato in Economia alla Sapienza, 43 anni, ha sposato Ilenia, ed è padre di Stefano. Ha aderito con convinzione al #FamilyDay del 30 gennaio 2016, che ha riempito il Circo Massimo come mai in passato.

Il nome di Iadicicco è diventato popolare in seguito alla sua candidatura al Senato nel collegio uninominale Gianicolense, a Roma, dove rappresenterà il centrodestra in contrapposizione alla candidata del centrosinistra Emma Bonino. Si tratta di uno scontro dall’alto valore simbolico, in cui si affrontano per la prima volta i valori dei pro life con quelli dei “pro choice”, incarnati dall’anziana leader del partito Radicale.

“Penso si tratti di una sfida affascinante e molto stimolante sul piano antropologico e culturale prima ancora che politico – spiega Iadicicco -. Nonostante Emma Bonino goda di ben altra visibilità mediatica, io rispondo con un fortissimo radicamento territoriale a Roma e in particolar modo in questo collegio”.

Quali sono le differenze tra lei e la Bonino?

“Le rispettive storie parlano da sole. La Bonino rappresenta una politica ideologica, espressione della peggiore retorica sui diritti civili, che nega la sacralità della vita e aggredisce la famiglia naturale. Inoltre il programma della sua lista, +Europa, sembra il manifesto dell’austerity liberal monetarista che ha affamato i popoli europei in questi ultimi anni. Il mio programma invece ruota attorno a tre capisaldi: tutela e promozione della famiglia naturale con politiche a sostegno della natalità, riduzione della pressione fiscale sulle imprese e rivoluzione del welfare per garantire libertà di scelta in materia di istruzione e previdenza. Siamo chiaramente agli antipodi: l’economia reale contro la speculazione finanziaria, la comunità contro l’individualismo”.

I sondaggi registrano un testa a testa tra lei e Bonino al Gianicolense. Cosa si aspetta?

“Sono convinto di poter battere la Bonino e che le persone che condividono i miei valori e le comuni battaglie sappiano fare la scelta giusta. I romani sapranno valutare il malgoverno del Pd in questi ultimi cinque anni e non penso che ridaranno fiducia ai 5 Stelle dopo questo disastroso biennio di amministrazione Raggi.

Pensa che il centrodestra sarà competitivo a Roma?

“Il centrodestra è una coalizione composita ma portatrice di due certezze: da un lato rappresenta l’unico vero argine rispetto a derive ideologiche di stampo progressista, dall’altro è l’unica coalizione che difende l’autonomia della politica dalle ingerenze delle élite giudiziarie e tecnocratiche. I nostri giovani presidieranno insieme a me le piazze principali del collegio per far conoscere a più gente possibile i punti del nostro programma, di cui abbiamo già accennato”.

Nel suo collegio si candida anche Mario Adinolfi, leader del Popolo della Famiglia, movimento nato da una costola del Family Day. Si tratta di uno scontro paradossale: i voti conquistati da Adinolfi potrebbero decretare la vittoria della Bonino sul filo di lana. Ci spiega la ragione per la quale gli elettori pro life dovrebbero scegliere lei e non Adinolfi?

“Siamo in una democrazia perciò ognuno è libero di candidarsi e i cittadini di dare il loro voto a chi credono. Non voglio mettermi a confronto con nessuno ma molto banalmente rappresento l’unico candidato in grado di battere Emma Bonino in questo collegio”.

Intervista realizzata da No alla Legge Cirinnà – Seguici sulla pagina Facebook

Redazione riscatto nazionale.net

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