Elezioni, intervista a Mario Adinolfi: “Il Popolo della Famiglia unica alternativa a Emma Bonino”




La pagina Facebook No alla Legge Cirinnà intervista il leader del Popolo della Famiglia Mario #Adinolfi, candidato nel collegio #Gianicolense, a #Roma:  “Il Popolo della Famiglia unica alternativa a Emma Bonino”.

O lo ami o lo odi. Non ci sono vie di mezzo. Del resto non è uomo dalle mezze misure. Dice sempre quello che pensa, con schiettezza, incurante delle conseguenze. Impossibile fraintenderlo. Mario Adinolfi, blogger, giornalista, giocatore, fantasista, politico. Una mente vulcanica, un motivatore nato.

Ma stavolta la sfida è ben al di là delle sue forze. Stavolta, per condurre il Popolo della Famiglia in Parlamento, gli serve un miracolo. Nulla di impossibile quindi. Sono settimane che ha il vento in poppa, e arrivano i primi sondaggi a confortarlo: 2,1 per cento, manca pochissimo al traguardo. E Adinolfi ci sta mettendo tutto in questa corsa, fino alla scelta di candidarsi nel collegio uninominale Gianicolense a Roma, per uno scranno da senatore.
E’ il collegio più importante d’Italia, e ha assunto una grande valenza simbolica. Contro di lui il centrodestra guidato da Federico Iadicicco, e soprattutto il centrosinistra di Emma #Bonino. I sondaggi prevedono una competizione all’ultimo voto tra le due coalizioni. Adinolfi, paradossalmente, potrebbe essere il miglior paracadute per la leader radicale, abortista impenitente e amica stimata di papa #Bergoglio. Lui però non ci crede: “I sondaggi – spiega – sono come gli oroscopi, crederci è da sciocchi, servono solo a confermare quello che ti serve sentirti dire. A chi conviene dire che c’è un testa a testa, dirà che c’è un testa a testa. A Roma si è votato tre mesi fa e venti mesi fa, con i voti veri e non con le chiacchiere. Venti mesi fa il #Pdha preso 40 punti di distacco da Virginia Raggi, tre mesi fa a #Ostia (tra i municipi più popolosi di Roma) il Pd ha preso il 14%. Raccontarlo oltre il 34% come fanno quei sondaggi farlocchi è utile a chi ha bisogno di raccontare un testa a testa che non c’è, con il solo fine di danneggiare il Popolo della Famiglia. Che è l’unica vera alternativa a Emma Bonino”.

Adinolfi, quali le differenze tra lei, Bonino e #Iadicicco?

“I riferimenti politici dell’allora più giovane Iadicicco, mi riferisco a Gianfranco Fini, sostennero Emma Bonino quando era candidata del centrodestra. Fu eletta dal centrodestra. Adesso la Bonino è candidata del centrosinistra, è la candidata intercambiabile di due coalizioni assolutamente simili, che non a caso dal 2011 di fatto governano insieme. Il Popolo della Famiglia è l’alternativa valoriale che mette in un angolo la Bonino e cambia decisamente la storia d’Italia. Chi vota i candidati di centrodestra e centrosinistra vota per tenersi l’esistente. Chi vuole cambiare e sorprendere l’Italia con l’aria nuova della cultura della vita e della Famiglia naturale può solo votare Pdf”.

Le ci vorrà ben altro per convincere gli elettori del suo collegio. Come si sta muovendo?

“Sono il presidente nazionale del Pdf. Rispondo a queste domande di notte dopo il comizio serale in Umbria e quello pomeridiano nelle Marche. La mattinata l’ho dedicata al collegio senatoriale uninominale Roma 1, dunque alla sfida alla Bonino. Io sono anche capolista nel plurinominale contro Monica #Cirinnà. Insomma ne ho di cose da fare”.

Non pensa che i voti pro life che raccoglierà al Gianicolense potrebbero essere decisivi per decretare la vittoria della Bonino?

“No, non è così. La Bonino, come il Pd, non otterrà più del 25% dei voti in quel collegio. Sarebbe già un risultato eclatante. Tutti sanno benissimo che arriverà terza. Sarà eletta sul proporzionale”.

Perché, Adinolfi, gli elettori pro life dovrebbero votare lei e non Iadicicco, sostenuto discretamente anche dal Comitato Difendiamo i Nostri Figli?

“Non è una questione di persone. Devono scegliere il Popolo della Famiglia al collegio Roma 1 del Senato come in tutta Italia, perché solo l’affermazione del Pdf spazza via il “boninismo” dal panorama politico, e dunque ogni voto al Pdf è fondamentale. Per il centrodestra la Bonino è la premier ideale del governo di larghe intese. Fingono solo di litigare. In realtà sono complici”.

Qual è la sensazione su questa campagna elettorale? I sondaggi che annunciano un centrodestra che sfiora il 40 per cento saranno confermati?

“Il centrodestra si fermerà al 35%, il M5S al 30 e il Pd non arriverà al 25%. Poi un partito a sorpresa supererà il 3%. Indovinate quale…”.

Il Pdf è al 2,1 per cento secondo Ixè. Per il centrodestra un’alleanza con voi sarebbe stata una manna. Come mai non c’è stata? Hanno prevalso i vostri distinguo oppure c’è stato un ostruzionismo, un veto, da parte del #CDNF?

“Non ci sono stati veti, almeno credo. Semplicemente il Pdf nasce da un’analisi politica che vede il centrodestra ambiguo e contraddittorio, quindi complice nel varo di leggi contro la vita e contro la famiglia. Settanta traditori della piazza del #FamilyDay sono ricandidati nel centrodestra: commettere di nuovo gli errori del 2013 sarebbe indice di ottusità. Potevamo venderci come Parisi o Sgarbi per un posto sicuro. Oppure costruire una vera alternativa di ispirazione cristiana, con tanta fatica e dovendo sopravvivere anche al fuoco amico”.

Se ci sarà, come pare, una débacle del PD, #Renzi riuscirà a salvarsi o il suo destino è segnato?

“Renzi punta a un suo partito di fedelissimi del 22-23%, da utilizzare nelle larghe intese del 5 marzo con il centrodestra. Faranno l’inciucione, il#Rosatellum se lo sono votato insieme per questo. Se lo volete mandare definitivamente all’opposizione c’è una sola strada. Votare e far votare in ogni collegio Popolo della Famiglia, far eleggere così decine di parlamentari determinanti a difesa dei principi non negoziabili”.

Intervista realizzata da No alla Legge Cirinnà – Seguici sulla pagina Facebook

Redazione riscatto nazionale.net

TITOLO, COMMENTO, IMMAGINE - ©RISCATTONAZIONALE