Bologna, italiana vuole lasciare il fidanzato senegalese: lui la massacra di botte e le distrugge l’appartamento




A proposito di integrazione e Ius Soli. Una “masochista” italiana di 24 anni vuole lasciare il suo fidanzato senegalese con la cittadinanza italiana. Ma la civiltà, i valori e il rispetto non si conquistano con un pezzo di carta: infatti l’africano la massacra di botte e le distrugge l’appartamento. Arrestato, processato per direttissima e condannato ad una pena ridicola di 10 mesi di carcere.

Arresto e denunce per lesioni personali, danneggiamento, violazione di domicilio e getto pericoloso di oggetti, tutte a carico di un ventunenne nato in Italia, di origini senegalesi, e residente nel Bresciano che, nel pomeriggio di mercoledì scorso, in zona Bolognina, ha scaricato la sua rabbia sulla compagna, una ventiquattrenne italiana. Tutto è cominciato nel primo pomeriggio, quando la donna si è presentata negli uffici della polizia municipale del reparto Navile, in preda a un forte stato di agitazione e con ecchimosi al volto.

La donna ha riferito di aver avuto un forte diverbio col compagno in quanto aveva deciso di lasciarlo, scatenando la rabbiosa reazione scaturita nell’aggressione, con colpi ripetuti, e la devastazione dell’appartamento.Riuscita a fuggire, la ragazza ha detto agli agenti che l’uomo si trovava ancora all’interno dell’abitazione. Sette agenti sono corsi sul posto insieme a due volanti della polizia allertate dai condomini. Saliti nell’appartamento, gli operatori hanno trovato la porta spalancata e, una volta entrati, hanno visto ingresso, cucina e sala a soqquadro, con tavoli e sedie rotti e ribaltati, oltre a cocci di vetro su tutto il pavimento e macchie di sangue su un muro.

Devastate anche le camere da letto, e un televisore era stato lanciato in terrazza. Qualcosa era volato anche dalla finestra, come uno scaffale di metallo che giaceva sul marciapiede. Intanto, altri agenti della polizia municipale insieme al personale delle volanti, avevano fermato un uomo che usciva dall’ascensore del palazzo, in evidente stato confusionale, con i vestiti sporchi di sangue e che tentava di allontanarsi dopo essere stato trattenuto da alcuni condomini. Alla richiesta di mostrare i documenti, il soggetto ha dato risposte confuse, oltre a dichiarare di aver assunto sostanze stupefacenti. Non riuscendo a reperire i documenti utili all’identificazione, l’uomo è stato condotto negli uffici del comando della polizia municipale. La donna, invece, è stata accompagnata all’Ospedale Maggiore per essere visitata. A seguito degli accertamenti, il ventiquattrenne è risultato gravato da precedenti per resistenza a pubblico ufficiale e violazione di domicilio. L’uomo è stato arrestato e, ieri, si è tenuta l’udienza per direttissima, conclusa con una condanna a 10 mesi.

Con fonte Il Secolo D’Italia

redazione riscatto nazionale.org

Redazione riscattonazionale.org