Ecco il piano natalità della Lega: tassare le rimesse degli immigrati per aiutare le famiglie italiane a fare figli




Ecco il piano della Lega per combattere la piaga della denatalità. Tassare le rimesse degli immigrati per finanziare asili nido gratis, disincentivare l’aborto e aiutare le famiglie italiane. Ovviamente le famiglie normali e naturali, non le pagliacciate innaturali e malate tra due uomini e due donne.

La Lega ha un’idea precisa della famiglia che intende aiutare. È quella tradizionale, formata da un uomo e una donna.

Possibilmente italiani, visto che gli immigrati di figli ne fanno ben più degli autoctoni. Matteo Salvini, in fondo, anche dal palco della festa della Lega Romagna ha Cervia ha ribadito la sua posizione: non gli piace vedere le coppie nostrane con solo uno o due figli, vorrebbe aiutare i giovani italiani a procreare di più. In che modo? Sostenendone le spese. E tassando le rimesse degli immigrati.

La summa della politica per la famiglia del Carroccio è contenuta in una proposta di legge presentata il 26 marzo scorso in Parlamento da Barbara Saltamartini, Giancarlo Giorgetti, Massimiliano Fedriga. il sottosegretario Molteni e altri parlamentari.

Innanzitutto la famiglia che la Lega intende sostenere è quella “fondata sul matrimonio tra uomo e donna” perché è l’unica che “tutela e garantisce il ruolo sociale dell’educazione dei figli” per mezzo delle ”figure genitoriali quale madre e padre”. Insomma: niente coppie gay, adozioni e stepchild adoption di sorta. Saranno vietati pure “termini surrettizi di definizione di madre e padre” tipo genitore 1 e genitore 2. Un notevole cambio di passo.

Il ministro della Famiglia Lorenzo Fontana sin dal giorno della sua nomina ha ribadito che non intende portare avanti il riconoscimento dei figli delle coppie omosessuali. Sulle sue parole si è scatenato un putiferio, arrivando pure allo scontro con il sottosegretario grillino Spadafora. Equilibri di governo.

Nella proposta di legge i leghisti hanno inserito anche temi non contenuti nel programma di governo con i Cinque Stelle. Ma le iniziative parlamentari sono lecite, dunque è lì che il Carroccio potrebbe cercare di far passare delle norme non contenute nell’accordo con i grillini.

I salviniani vogliono portare avanti campagne contro la denatalità in favore delle coppie tricolori. In che modo? Come scrive Repubblica, allo studio ci sono il sostegno per l’acquisto della prima casa, gli assegni mensili per chi ha bambini sotto i 3 anni. E poi buoni da mille euro l’anno per i servizi essenziali e alcune importanti detrazioni fiscali. Infine asili gratis con l’aumento dei posti per fare in modo che sempre più genitori riescano a mandarci i bimbi senza dover sborsare cifre importanti per il bilancio familiare.

Una novità importante riguarda l’aborto. Per disincentivarlo, i leghisti pensano di inserire nel nucleo familiare anche “il concepito” che così sin da quando è nel ventre della madre permette di far guadagnare punti “nelle graduatorie che tengono conto del numero dei figli”.

Attenzione, però. Per la Lega le iniziative in favore della natalità non devono essere rivolte a tutti. Ma solo “ai cittadini italiani o di Stati membri Ue componenti i nuclei familiari”. E infatti per garantire un “assegno di cura e di custodia per sostenere le famiglie nelle spese necessarie all’assunzione” della baby sitter, i leghisti nella proposta di legge hanno pensato ad una “imposta di bollo sui trasferimenti di denaro all’estero effettuate dalle apposite agenzie”: un 3% sull’importo “trasferito con ogni singola operazione, con un minimo di prelievo pari a 5 euro”. Tassare gli immigrati e le loro rimesse per aiutare le giovani coppie italiane a fare figli.

Con fonte Il Giornale

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