Migranti, deputata svedese choc: “Violentare le donne fa parte della loro cultura”. In Svezia è emergenza stupri




Una deputata svedese, Barbro Sorman, scopre l’acqua calda:  “è normale che i rifugiati tendano a violentare le donne perché fa parte della cultura dei loro paesi”. Per la sinistra italiana queste bestie sono culture da integrare in Italia.

“Come riportato dal Consiglio per la prevenzione della criminalità in Svezia, nel 2017, la polizia ha registrato 7.200 casi di stupro, una cifra che porta il numero di aggressioni sessuali quotidiane a circa 20. La Svezia ha accolto 31.000 richiedenti asilo nell’ultimo anno (il 2017), un numero molto alto considerando la sua popolazione. Tuttavia, è stato sorprendente che il numero di minori non accompagnati nell’Agenzia per l’immigrazione fosse così elevato. Queste cifre sono adulterate e hanno dimostrato, in questo, i casi di diversi adulti che hanno cercato di farsi passare da minori.

Le condizioni per i minori non accompagnati sono molto più vantaggiose – è più complicato per loro essere deportati – motivo per cui molti rifugiati cercano di raggiungere questo status. C’è anche una persecuzione mediatica per tutti coloro che osano mettere in discussione le politiche migratorie del governo. La situazione nel paese è, invece, molto più rosea se si avvalorano le dichiarazioni dei membri del parlamento svedese. La deputata Barbro Sörman ha affermato che è normale che i rifugiati tendano a violentare le donne perché fa parte della cultura dei loro paesi”, dopo aver lanciato una velata critica dei media per aver riferito delle violazioni dei rifugiati.

Con fonte Ofcs.report

Redazione riscatto nazionale.org

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